Sembra una coincidenza, ma a noi piace pensare che non sia così: il legame che unisce Pavees a fiumi, laghi e laghetti, sembra aver seguito la Cooperativa anche nel Carso triestino, dove l’azienda gestisce dal 2021 un territorio solcato dalle fiabesche cascate dell’unico bacino idrico superficiale dell’intera zona, il Torrente Rosandra; stiamo parlando della Riserva Naturale Val Rosandra, sita nel Comune di San Dorligo della Valle, ove è presente, nella fazione di Bagnoli Della Rosandra, anche un ampio ed ambientato Centro Visite della medesima area protetta.
Coronata da falesie e strapiombi di rara bellezza (come ad esempio la Falesia del Canarino, meta ambitissima di scalatori ed alpinisti) e densamente popolata di organismi endemici (primi tra tutti i pipistrelli, la cui iconica varietà di rappresentanti ha reso questi mammiferi volanti simbolo della Riserva), la Val Rosandra è, naturalmente e storicamente, un luogo di incontro.
Il presente comunitario incontra i resti della dominazione romana, ben rappresentati nella loro efficacia dalla conservazione dell’antico acquedotto.
La cultura slovena incontra la cultura italiana, in un clima che su tutto il confine nazionale difficilmente raggiunge un tale amalgama.
La passione per lo sport incontra la passione per la natura, in un teatro in cui difficilmente la corretta pratica di una disciplina agonistica può dirsi tale, senza un’adeguata conoscenza dell’ecosistema circostante, e viceversa.
Soprattutto, qualsiasi cosa in questa terra, dalle fioriture sullo Stena, al cielo stellato sopra Monte Cocusso, passando per i panorami di Monte Goli e per la memoria di Cippo Comici, sembra voler essere un inequivocabile rimando alla natura che incontra, anzi rincontra, il cammino del genere umano.